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L'abuso di account cloud legittimi rappresenta una delle superfici d'attacco più versatili nel panorama delle minacce moderne. La tecnica T1078.004 descrive lo sfruttamento di credenziali valide — utenti, service principal, managed identity — all'interno di ambienti cloud come Azure, AWS e GCP. La sua pericolosità risiede nella trasversalità: un singolo account compromesso può servire contemporaneamente quattro tattiche della kill chain. In fase di Initial Access (TA0001) l'avversario ottiene il punto d'ingresso nell'ambiente; con Persistence (TA0003) mantiene l'accesso creando credenziali aggiuntive a lungo termine; attraverso Privilege Escalation (TA0004) scala i permessi sfruttando misconfigurazioni nei ruoli; infine, come Defense Evasion (TA0005) opera sotto l'identità di un utente legittimo, rendendo l'attività virtualmente invisibile ai controlli tradizionali.
I numeri confermano la centralità di questa tecnica: 9 gruppi APT documentati, 3 tool offensivi dedicati, 2 campagne di rilievo globale e 7 mitigazioni raccomandate. La particolarità degli ambienti ibridi — dove identità on-premises e cloud sono federate o sincronizzate tramite servizi come Microsoft Entra Connect — amplifica il rischio: una singola compromissione può propagarsi dall'endpoint locale all'intero tenant cloud, e viceversa.
La simulazione di questa tecnica in laboratorio richiede un ambiente cloud controllato — un tenant Azure di test o un account AWS sandbox — con credenziali deliberatamente deboli o esposte. L'obiettivo è verificare quanto velocemente un attaccante può muoversi lateralmente partendo da un singolo account compromesso.
Enumerazione Azure AD con ROADTools. ROADTools (open source) è il tool di riferimento per l'esplorazione dell'Azure AD Graph API interna. Dopo aver ottenuto un token valido, l'enumerazione parte con due comandi sequenziali:
roadrecon auth -u testuser@tenant.onmicrosoft.com -p 'PasswordTest123'
roadrecon gather
Il primo comando autentica l'utente e memorizza il token; il secondo raccoglie l'intera struttura del tenant — utenti, gruppi, service principal, ruoli assegnati — in un database SQLite locale. L'interfaccia di esplorazione si avvia poi con roadrecon gui, permettendo di mappare visivamente le relazioni tra oggetti e identificare account con privilegi eccessivi.
Escalation e movimento laterale in AWS con Pacu. Pacu (open source), sviluppato da Rhino Security Labs, è il framework di exploitation AWS più completo disponibile. Una volta configurato con credenziali valide, la sequenza operativa tipica prevede:
pacu --new-session lab-test
All'interno della sessione, il modulo iam__enum_permissions enumera i permessi effettivi dell'account corrente, mentre iam__privesc_scan identifica automaticamente i percorsi di privilege escalation disponibili — ad esempio la possibilità di creare nuove policy IAM, assumere ruoli cross-account o modificare trust relationship. Il modulo cloudtrail__download_event_history permette inoltre di verificare se l'attività viene correttamente registrata nei log.
Sfruttamento di service account Kubernetes con Peirates. Per ambienti containerizzati, Peirates (open source) consente di testare l'abuso di token di service account rubati in cluster Kubernetes. Lo strumento tenta automaticamente di enumerare i secret disponibili e di utilizzare token esistenti per accedere ad API server e risorse del cluster.
Validazione della sincronizzazione ibrida. In scenari dove Microsoft Entra Connect sincronizza le identità, è utile verificare con AADInternals (open source, modulo PowerShell) se le credenziali sincronizzate permettono accesso incrociato:
Install-Module AADInternals -Scope CurrentUser
Get-AADIntSyncCredentials
Questo comando, eseguito sul server Entra Connect, estrae le credenziali dell'account di sincronizzazione — esattamente il vettore sfruttato da Storm-0501 per accedere ai tenant delle vittime. La simulazione deve includere la verifica che il SOC rilevi queste operazioni nei log di sign-in.
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