L’operazione internazionale condotta da Europol ha segnato un punto di svolta nella lotta contro la cybercriminalità di matrice hacktivista, colpendo duramente il gruppo NoName057(16), noto per i suoi attacchi DDoS mirati contro l’Ucraina e i suoi alleati. Questo gruppo pro-Russia è stato attivo dal marzo 2022, subito dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, e si è distinto per la mobilitazione di simpatizzanti tramite Telegram, incentivando gli attacchi con pagamenti in criptovaluta attraverso il programma DDoSia.
Negli ultimi mesi, l’uso malevolo di repository GitHub pubblici per distribuire malware come Amadey e vari stealer ha rappresentato una crescente minaccia per la sicurezza informatica. Esperti del settore hanno rilevato che gli operatori di servizi MaaS (malware-as-a-service) stanno sfruttando account GitHub falsi per ospitare payload, strumenti e plug-in di Amadey, aggirando così i filtri web e facilitando la distribuzione dei malware.
Negli ultimi anni AsyncRAT si è imposto come uno dei malware più diffusi nell’ambito della cybersicurezza, diventando il fulcro di una fitta rete di varianti e fork che minacciano utenti e aziende a livello globale. Nato come progetto open source su GitHub nel 2019, AsyncRAT ha sfruttato la sua architettura modulare e la facilità di personalizzazione per favorire la nascita di numerose versioni modificate, tra cui spiccano DCRat e Venom RAT.
Il mondo della sicurezza informatica è in continua evoluzione e nuovi malware sofisticati minacciano costantemente i dispositivi mobili. Un esempio recente è dato dalla scoperta di una nuova variante del malware Android Konfety, che si distingue per la sua abilità nell’evitare i sistemi di rilevamento e nell’eseguire frodi pubblicitarie attraverso tecniche avanzate di manipolazione delle applicazioni APK e caricamento dinamico di codice.
Negli ultimi tempi, il panorama delle minacce informatiche è stato scosso dall’emergere di una nuova versione del noto malware loader Matanbuchus, identificata come Matanbuchus 3.0. Questo malware si distingue per le sue capacità avanzate di evasione e stealth, rendendolo una minaccia particolarmente insidiosa per aziende e organizzazioni.
Il panorama della cybersicurezza in Asia sud-orientale è stato recentemente scosso da una sofisticata campagna di spionaggio informatico che ha preso di mira enti governativi regionali. Al centro di questa minaccia c’è HazyBeacon, un malware backdoor per Windows mai documentato prima, che si distingue per l’abuso di servizi cloud legittimi come AWS Lambda per eludere i controlli di sicurezza tradizionali e raccogliere dati sensibili.
Negli ultimi mesi, il panorama della sicurezza informatica ha visto una crescita senza precedenti degli attacchi DDoS, in particolare quelli classificati come hyper-volumetric. Nel secondo trimestre del 2025, Cloudflare ha dichiarato di aver mitigato ben 7,3 milioni di attacchi DDoS, un dato in calo rispetto ai 20,5 milioni del trimestre precedente, ma con una preoccupante impennata nella gravità e nella dimensione delle offensive.
Negli ultimi mesi la sicurezza dell'ecosistema open source è stata nuovamente messa a rischio da una serie di attacchi provenienti dalla Corea del Nord, focalizzati sulla pubblicazione di pacchetti malevoli sul registry npm. Sono stati identificati ben 67 nuovi pacchetti infetti, che si aggiungono a quelli distribuiti in precedenti campagne, con l’obiettivo di compromettere la supply chain del software e colpire in particolare sviluppatori JavaScript e aziende che utilizzano componenti open source.
L'impatto dell'intelligenza artificiale sulle professioni della cybersecurity nel 2025 è destinato a essere profondo e trasformativo. Secondo il recente report LinkedIn Skills on the Rise, la conoscenza e la padronanza dell’AI rappresentano ormai la competenza più ricercata dalle aziende e più perseguita dai professionisti del settore.
Negli ultimi mesi, il gruppo ransomware Interlock ha intensificato le sue attività lanciando una nuova variante del proprio trojan di accesso remoto (RAT) basata su PHP. Questa campagna sfrutta un meccanismo di consegna chiamato FileFix, evoluzione della tecnica ClickFix, e mira a colpire una vasta gamma di settori industriali attraverso attacchi opportunistici.
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