Una recente vulnerabilità critica nei server Wazuh, identificata come CVE-2025-24016, è stata oggetto di sfruttamento da parte di gruppi cybercriminali che hanno lanciato attacchi basati su botnet Mirai. Questa falla, ora corretta nelle versioni successive alla 4.9.1, permette l’esecuzione di codice da remoto tramite una pericolosa deserializzazione non sicura all’interno delle API del prodotto.
OpenAI ha recentemente annunciato di aver bloccato una serie di account ChatGPT riconducibili a gruppi di hacker russi, cinesi e iraniani. Questi account erano utilizzati per scopi malevoli, tra cui lo sviluppo di malware, l’automazione di attività sui social media e la ricerca tecnologica su comunicazioni satellitari statunitensi.
Il mondo della cybersecurity è stato recentemente scosso da una serie di eventi che evidenziano come le minacce informatiche siano sempre più sofisticate e pervasive. Tra i principali avvenimenti della settimana spicca la vulnerabilità zero-day di Chrome, già sfruttata attivamente.
Google ha recentemente rilasciato un aggiornamento di emergenza per il browser Chrome per risolvere tre vulnerabilità di sicurezza, tra cui una classificata come zero-day, identificata con il codice CVE-2025-5419 e un punteggio CVSS di 8.8. Questa vulnerabilità era già attivamente sfruttata e riguarda il motore V8, responsabile dell’esecuzione di JavaScript e WebAssembly in Chrome.
Nel 2025 è stata individuata una nuova campagna di phishing che sta colpendo in particolare gli utenti del Brasile e di altri Paesi dell’America Latina, con una serie di estensioni browser malevole progettate per rubare dati di autenticazione bancaria. Questa minaccia, denominata Operation Phantom Enigma, è stata scoperta dagli esperti di sicurezza di Positive Technologies.
Un nuovo attacco supply chain ha colpito gli ecosistemi npm e PyPI, mettendo a rischio milioni di utenti in tutto il mondo. Secondo recenti ricerche in ambito cybersecurity, oltre una dozzina di pacchetti associati al progetto GlueStack sono stati compromessi per veicolare malware sofisticati.
Negli ultimi tempi è stata scoperta una nuova ondata di attacchi alla supply chain open source che colpisce importanti repository come npm, PyPI e RubyGems. Diversi pacchetti malevoli sono stati individuati, capaci di svuotare portafogli di criptovalute, cancellare interi progetti di codice e sottrarre token delle API di Telegram.
Gli attacchi Browser-in-the-Middle (BitM) rappresentano una delle minacce più insidiose e sofisticate nel panorama della sicurezza informatica moderna. Questi attacchi permettono ai criminali di prendere il controllo della comunicazione tra l’utente e i servizi online, bypassando anche le difese più avanzate come l’autenticazione a più fattori (MFA).
Un nuovo attacco informatico ha colpito numerosi siti web che utilizzano Craft CMS, sfruttando una grave vulnerabilità identificata come CVE-2025-32432. Questa falla, scoperta e divulgata ad aprile 2025, è stata rapidamente sfruttata da criminali informatici per ottenere l’accesso non autorizzato ai sistemi delle vittime e installare software malevolo.
Negli ultimi mesi è stata scoperta una nuova minaccia informatica rivolta ai dispositivi IoT basati su Linux: la botnet PumaBot. Questa botnet, sviluppata in Go, si distingue per la sua capacità di compromettere dispositivi attraverso attacchi brute-force contro SSH, ampliando così rapidamente la propria rete di dispositivi infetti e diffondendo ulteriori malware.
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