Nir Zuk è una figura chiave nella storia della cybersecurity moderna, noto per aver contribuito a cambiare il modo in cui aziende e istituzioni proteggono reti e dati. Il suo percorso è spesso citato come esempio di evoluzione del settore, perché parte da un passato tecnico e sperimentale e arriva alla creazione di tecnologie che oggi sono standard di mercato.
In una conversazione dedicata al suo background, Zuk ha raccontato di aver iniziato la sua carriera nella sicurezza informatica come uno dei primi sviluppatori di virus al mondo, un dettaglio che evidenzia quanto le competenze offensive abbiano influenzato la nascita di molte soluzioni difensive.
Nel 2005 Zuk ha fondato Palo Alto Networks, azienda che ha reso popolare il concetto di next generation firewall. A differenza dei firewall tradizionali, l’approccio di nuova generazione punta a riconoscere applicazioni e comportamenti, migliorando la capacità di prevenire intrusioni e ridurre la superficie di attacco. Questa innovazione ha avuto un impatto diretto sulla sicurezza delle reti aziendali, spostando l’attenzione dalla semplice gestione delle porte alla comprensione del traffico e delle minacce.
Dopo circa due decenni trascorsi a contribuire alla crescita dell’azienda fino a farla diventare un leader globale della cybersecurity, Zuk ha lasciato il suo ruolo nel 2025 per concentrarsi su nuove sfide e idee ancora poco esplorate. Nello stesso anno è stato riconosciuto come Cybersecurity Person of the Year, un segnale della rilevanza del suo contributo al settore.
Oggi Zuk è co-founder e CEO di Cylake, un progetto che mira a costruire una piattaforma di cybersecurity completa, AI native e data driven, pensata per le organizzazioni più grandi e regolamentate. Un elemento distintivo è la scelta di non dipendere dal public cloud. La piattaforma è progettata per funzionare on premises o in ambienti di private cloud, così i clienti mantengono pieno controllo su dati e operazioni. Lo sviluppo procede con il supporto di design partner e la disponibilità generale è prevista per l’inizio del 2027, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di sicurezza, compliance e governance dei contesti più sensibili.