Iscriviti al webinar gratuito del 12 Maggio per diventare Forensic Analyst! Scopri di più
Iscriviti al webinar gratuito del 26 Maggio per diventare SOC Specialist! Scopri di più
Una vasta operazione internazionale contro le truffe in criptovalute ha portato all’arresto di almeno 276 sospetti, alla chiusura di 9 scam center e al sequestro di circa 701 milioni di dollari in asset digitali collegati al riciclaggio. L’intervento ha coinvolto forze dell’ordine di più Paesi e si è concentrato su strutture organizzate che gestivano frodi di investimento in crypto rivolte soprattutto a vittime negli Stati Uniti.
Il modello di frode più ricorrente è quello noto come pig butchering o romance baiting. I truffatori costruiscono un rapporto di fiducia con la vittima nel tempo, spesso tramite chat e social, talvolta simulando un legame sentimentale. Una volta consolidata la relazione, spingono la persona a investire in presunte opportunità in criptovalute, aiutandola ad aprire account e a trasferire fondi verso piattaforme che sembrano legittime ma in realtà sono false. Per aumentare il capitale investito, le vittime vengono incoraggiate a versare somme sempre maggiori, a chiedere prestiti o a farsi prestare denaro da amici e familiari.
Quando i fondi arrivano sulle finte piattaforme, vengono rapidamente spostati e ripuliti attraverso altri wallet e account crypto, anche intestati agli stessi criminali. Questa fase di riciclaggio rende complesso il tracciamento, ma le autorità stanno intensificando le azioni di sequestro e congelamento dei proventi, colpendo infrastrutture, domini e canali di comunicazione usati per reclutare e coordinare le attività.
Un aspetto chiave emerso dalle indagini è il legame tra frodi online e tratta di esseri umani. In diversi casi, lavoratori stranieri sarebbero stati reclutati con false promesse di impieghi ben pagati e poi costretti a operare nei centri di truffa in condizioni coercitive, con minacce e violenze. Questo trasforma le truffe in criptovalute in un fenomeno criminale ibrido che unisce cybercrime, sfruttamento e criminalità finanziaria.
Sul fronte della prevenzione, un programma di allerta proattiva ha permesso di contattare migliaia di potenziali vittime e di evitare perdite stimate in centinaia di milioni di dollari, dimostrando quanto la collaborazione tra intelligence, piattaforme e forze dell’ordine sia determinante per fermare le truffe crypto prima che i trasferimenti diventino irreversibili.