Un nuovo caso di sorveglianza digitale riporta al centro del dibattito europeo il tema dello spyware Pegasus e della sicurezza iPhone. Una analisi forense indipendente ha indicato che il telefono di Stelios Kouloglou, ex membro del Parlamento Europeo, sarebbe stato compromesso piu volte mentre lavorava nella commissione incaricata di indagare sugli abusi di strumenti di sorveglianza commerciale nell Unione Europea.
Il rischio principale non riguarda solo la privacy personale, ma anche la possibile esposizione di documenti riservati e discussioni interne legate ai lavori della commissione.
Le evidenze tecniche mostrano compromissioni in piu momenti tra il 2022 e il 2023. In particolare, gli indicatori raccolti da un iPhone analizzato nel 2026 suggeriscono attivita compatibili con Pegasus intorno al 21 ottobre 2022 e poi di nuovo il 6 e 7 marzo 2023. In quei periodi il dispositivo risultava in esecuzione con iOS 15.5, una versione precedente alle correzioni di sicurezza che sarebbero arrivate in seguito.
Il metodo di infezione descritto e particolarmente critico perche basato su un attacco zero click, quindi senza bisogno che la vittima apra link o allegati. La catena di attacco avrebbe sfruttato una vulnerabilita legata a Apple HomeKit, identificata come PWNYOURHOME, poi corretta da Apple con iOS 16.3.1. Questo dettaglio evidenzia quanto gli exploit zero click possano rendere inefficaci le normali abitudini di prudenza dell utente, spostando il peso della difesa su aggiornamenti rapidi, monitoraggio e notifiche di sicurezza.
Un altro elemento rilevante e la presenza di notifiche di minaccia Apple ricevute in piu date, segnale che il dispositivo era nel mirino di spyware mercenario. Inoltre, gli investigatori hanno osservato sovrapposizioni con una precedente campagna contro giornalisti e attivisti in esilio in Europa, suggerendo l operativita di un cliente Pegasus con autorizzazioni in piu paesi UE. Al momento non viene attribuita responsabilita certa a un governo specifico, ma l episodio rafforza le preoccupazioni sull uso di spyware commerciali oltre i limiti dichiarati, colpendo politici, giornalisti e dissidenti.