Negli ultimi mesi la sicurezza della supply chain software è tornata al centro dell’attenzione a causa di nuove campagne che abusano dei repository di dipendenze più usati. Un caso emblematico riguarda un ceppo modificato del worm Shai Hulud individuato nel registro npm all’interno del pacchetto @vietmoney/react-big-calendar.
Le aziende che adottano intelligenza artificiale in produzione stanno scoprendo un problema concreto di cybersecurity: i framework di sicurezza tradizionali non coprono in modo adeguato i vettori di attacco specifici dell’AI. Anche organizzazioni con programmi maturi, audit superati e conformità a standard diffusi possono restare esposte.
Nel panorama della cyber security, una delle evoluzioni più insidiose è l’uso di componenti kernel mode per nascondere malware e aggirare i controlli. Una recente campagna di cyber espionage attribuita al gruppo Mustang Panda mostra proprio questo salto di qualità, con la distribuzione di una variante aggiornata della backdoor TONESHELL tramite un rootkit in modalità kernel firmato digitalmente.
Silver Fox colpisce l’India: phishing “tasse” diffonde ValleyRAT e avvia furti silenziosi su Windows
Il gruppo cybercriminale noto come Silver Fox ha spostato parte delle proprie operazioni verso l’India, sfruttando email di phishing a tema dichiarazione dei redditi per distribuire ValleyRAT, un remote access trojan modulare per Windows noto anche come Winos 4.0. La campagna punta a creare urgenza e credibilità simulando comunicazioni che sembrano provenire dal Dipartimento delle imposte sul reddito, inducendo gli utenti ad aprire allegati e scaricare file malevoli.
Una vulnerabilità critica di MongoDB, identificata come CVE-2025-14847 e attualmente sotto sfruttamento attivo a livello globale, potrebbe esporre oltre 87.000 istanze. Il problema, noto anche come MongoBleed, riguarda la gestione della decompressione dei messaggi di rete basata su zlib all'interno del MongoDB Server.
Nel 2025 molte aziende britanniche hanno vissuto quello che diversi manager descrivono come un anno particolarmente costoso, tra aumento dei costi del lavoro, inflazione delle materie prime, difficolta nelle catene di fornitura e shock legati a energia e dazi. In questo scenario gia complesso, la cybersecurity e diventata un fattore decisivo per la resilienza operativa, perche gli attacchi informatici hanno aggiunto un livello di rischio economico diretto e spesso imprevedibile.
Nel panorama della cybersecurity 2025 la settimana appena trascorsa ha mostrato un pattern chiaro: non serve un singolo mega incidente per creare un disastro, bastano molte crepe piccole che si aprono insieme. Vulnerabilita note tornano a essere sfruttate, nuove falle finiscono sotto attacco quasi subito e strumenti considerati affidabili diventano un punto di ingresso per i criminali informatici.
Una vasta campagna di crypto mining su AWS sta colpendo organizzazioni che hanno subito il furto di credenziali IAM con privilegi elevati. In questo scenario gli attaccanti non sfruttano una vulnerabilita del cloud, ma l’accesso gia ottenuto tramite chiavi e utenti compromessi, e poi automatizzano rapidamente la distribuzione di workload malevoli su servizi come Amazon ECS e Amazon EC2.
I team di sicurezza moderni si trovano spesso sommersi da alert, falsi positivi e indagini lente. In molti SOC (Security Operations Center) il flusso di lavoro resta reattivo: si aspetta un allarme, si analizza, si escalano i casi e solo dopo si risponde.
SonicWall ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per correggere una vulnerabilità attivamente sfruttata negli appliance Secure Mobile Access SMA 100, un componente spesso esposto su Internet per l’accesso remoto e quindi particolarmente appetibile per gli attaccanti. Il problema è tracciato come CVE-2025-40602 e riguarda un difetto di autorizzazione insufficiente nella console di gestione AMC che può consentire una escalation di privilegi locali.
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